venerdì 30 ottobre 2015

NUOVE SCOPERTE... EMOZIONI INASPETTATE

C'è sempre da imparare... giusto? 

molte volte scopri mondi fantastici ;) 

Buona lettura 




Torniamo a casa sommersi dai pacchi comprati, appoggio tutto in camera e, mentre lui prepara il pranzo, afferro un libro in salotto. M’imbatto in un titolo che attira la mia attenzione: “Presa da te”.
L’immagine di copertina lascia aperta la mente: nello sfondo nero una donna sembra camminare in avanti, ma è girata quel poco che basta per guardarsi alle spalle, come se stesse ammirando qualcuno, mentre si allontana. Mi cattura subito, così mi siedo sul divano e inizio a leggere.
Parla di Elisabeth, una donna dell’epoca ottocentesca, bella… furba, ma costretta alle dure regole del padre padrone.
All’età di sedici anni, nella sua maestosa villa, arrivano i servi per custodire il giardino che circonda la casa. Fino a quell’età, era costretta a non poter uscire nemmeno dalla sua stanza, ma grazie alle insistenze della mamma, riesce a consumare la colazione sul terrazzo della villa. Mentre addenta un pezzo di pane imburrato, i suoi occhi cadono su uno degli schiavi che curano le rose. È a petto nudo, tutto il sudore cola sulla schiena curva per il lavoro. Dentro di lei nasce il desiderio di poter sfiorare quelle gocce, spera di poter deliziare i suoi occhi di quel corpo magnifico.
«Non farci caso, quelli sono gli stupidi libri di mia madre».
Mike mi riporta indietro da quel magnifico viaggio. Mi accorgo di essermi bagnata, immaginando il desiderio di Elisabeth nel poter toccare quel corpo.
Mike afferra il libro sistemandolo al suo posto e mi invita a mangiare con lui. Sorrido sotto i baffi, almeno sua mamma ha buon gusto in fatto di sogni.

Con un fremito in mezzo alle cosce, mangio tutto il pranzo e penso che arricchirò ben presto la mia personale libreria con questi stupidi libri!

Tratto da EMOZIONI INASPETTATE  di Elena F. 

tutti i diritti sono riservati all'autrice.  

mercoledì 28 ottobre 2015

UN ASSAGGIO DI EMOZIONI INASPETTATE...

Non c'è cosa migliore per conoscere i due protagonisti di un romanzo...

lasciarli parlare 


Quindi eccovi un piccolo estratto... Buona lettura ;) 






Quando varco la porta mi accorgo che Stefan è seduto in cucina, è solo e in silenzio, spero che non ricominci con le mille domande.
«Ciao» dico.
«Ciao» risponde freddo.
Mi verso un bicchiere d’acqua, ho bisogno di smorzare l’amaro che sento per la paura di lui. Il mio cuore ha iniziato il suo solito tormento appena l’ha visto.
Stefan rimane fermo e silenzioso senza nemmeno guardarmi, chissà cosa gli passa per la testa?
Mi avvio verso la camera da letto, inizio a spogliarmi ma sento una strana sensazione addosso.
Entra subito dopo, mi guarda ma non apre bocca.
«Stefan c’è qualcosa che non va?» chiedo io a quel punto.
«Hai rovinato tutto Kate!» è arrabbiato.
«Cosa vuoi dire?» sono allibita. Io avrei rovinato tutto?
«Pensi che sia stupido? Ti sei allontanata da me, perché?  Cosa ho fatto?» urla.
«Non è così» provo a giustificarmi.
«Quindi mi vuoi dire che per te sono sempre io? Che sono il tuo amico come prima?» mi chiede.
«Certo, non sono stupida.  Ho accettato anch’io l’accordo» rispondo infastidita.
«Allora perché non posso toccarti?» mi chiede.
«Se non sbaglio sei impegnato adesso!» ribatto pungente.
«Sì, ma tu sei un’altra cosa!» mi risponde.
«Che cazzo significa questo? Se stai con lei non puoi scopare anche me!» urlo infastidita.
«Perché no?» mi risponde.
«Perché stai con lei, così la tradiresti» gli dico.
«Stare con te non è tradire nessuno» mi dice.
«Non riesco davvero a capire Stefan, o stai con lei o piazzi il tuo uccello in giro»
«È questo che non capisci, non è in giro è con te»
Davvero non riesco a capire cosa diavolo vuole dire, se ha deciso di avere una relazione, perché stare a letto con me è diverso dal tradirla?
«Mi dispiace, ma per me non è così, e comunque Stefan ho conosciuto un altro uomo e non voglio che una scopata possa rovinare il mio rapporto con lui» non è vero un cazzo, ma non ho la forza di perderlo ancora una volta, è meglio non averlo più.
Stefan rimane immobile e mi fissa, poi si gira, afferra le sue chiavi ed esce.
Le lacrime bussano subito dopo, con questo la nostra “storia” è finita, il mio cuore trema dal dolore.

Rimango sotto le lenzuola stingendomi le ginocchia al petto. Non mi rendo nemmeno conto di quanto tempo sia passato.

Tratto da Emozioni Inaspettate 

proprietà riservata all'autore

domenica 11 ottobre 2015

Il grande potere del tatto...

Continua la giornata INVENTAMI... 

Ecco un'altro piccolo assaggio ;) 




Sola in casa mando un messaggio a Edward…

“Ciao… immagino che hai molto lavoro!
Volevo solo farti un saluto
Grace “

“Ciao bambolina, devo dire di si
Sono sicuro che se ci fossi tu sarebbe più divertente
Il lavoro… spero che stasera tu sia libera per me!
Edward “

“Certo….
Grace”
Il suo fastidioso appellativo ha smontato tutto il mio entusiasmo!
Puntuale alle otto passa a prendermi, entro in macchina.
«Ciao bambolina» mi dice subito.
«Ciao» rispondo io.
La macchina parte per il suo fottuto harem del piacere.
«C’è qualcosa che non va? Sei silenziosa» mi dice appena entriamo in stanza.
«No figurati» mento.
«Vuoi mangiare?» sorride.
«No!» e scoppio a ridere anch’io.
«Allora vediamo, cosa vuoi fare?» mi chiede lui malizioso. Io lo guardo senza dire niente, lui si avvicina dolcemente e mi bacia. Così puntualmente io mi sciolgo a lui in un secondo.
Quando si stacca, mi accarezza i capelli e va in camera, afferra qualcosa e ritorna da me. Nelle mani ha un foulard nero.
«Ti va di giocare?» io annuisco.
Sistema all'indietro i miei capelli e mi benda. Ora non vedo più nulla. Prende le mie mani e mi avvina al divano.
«Rimani qui ferma» mi dice.
«Edward non lasciarmi qui sola» gli dico io.
«Stai tranquilla» mi bacia sul collo.
Si allontana ma torna poco dopo. Il suo profumo è cambiato, mentre cammina mi sembra di sentire lo struscio dei jeans con il pavimento, quindi credo che sia scalzo. Quando si avvicina, mi bacia ancora.
Sbottona la mia camicetta lentamente, sento le sue dita che sfiorano la mia pelle, si elettrizza subito. Con entrambe le mani la lascia scivolare lungo le mie braccia, si abbassa per baciarmi sul seno.
Passa subito dopo al reggiseno, lo sfila e con un dito gioca con i capezzoli facendoli diventare duri, quel tocco mi fa gemere.
«Ora tocca a te» io mi elettrizzo subito.
Afferra le mie mani mentre rimango bendata. Mi aiuta a sollevare la sua maglia. Le mie mani cadono sul suo petto. Senza poter vedere immagino ciò che percepisco con il tatto. Subito dopo tocco la spalla, scendo piano e i suoi pettorali sono gonfi, sono magnifici. Mi avvicino e lo bacio sul petto. Il suo profumo brucia nelle mie narici, non mi ero mai accorta del suo profumo! Scendo ancora e tocco la sua pancia, è piatta, soda. Mi blocca le mani.
«Ora continuo io» la mia intimità applaude!
Slaccia il bottone dei miei jeans e li abbassa, sfila a una a una le scarpe e toglie anche il pantalone.
 Parte dal mio ombelico e scende su ogni gambe, lento! È una piacevole tortura.
«Apri le gambe» io eseguo, sono già bagnata!
Quando mi tocca con la sua mano, geme nel sentirmi così. Io con lui.
Continua a deliziarmi fino a farmi quasi esplodere, ma sul più bello, si ferma.
Prende le mie mani e le appoggia su i suoi jeans, io inizio a sbottonare e tiro giù, glieli sfilo, allungo la mano e mi godo il suo fantastico pene, con l’altra mano gli tocco una gamba, che s’irrigidisce a ogni movimento. È tutto davvero eccitante.
Ferma le mie mani e mi gira di spalle, sposta i miei capelli e con un dito passa su tutta la mia schiena, credo di morire. Passa poi al mio sedere. Si abbassa e lo bacia, lo pizzica e io tremo!

Quando è il mio turno mi avvicino a lui, il mio seno è schiacciato sul suo petto, le mie mani esplorano la sua schiena, il suo perfetto sedere, la sua erezione si fa sentire su di me.

TRATTO DA INVENTAMI... 

sabato 10 ottobre 2015

L'appetito vien mangiando...



Vista l'ora, vi lascio un assaggio di INVENTAMI... 

buon divertimento ;) 







«Avevo preparato una sorpresa, ma devo dire che neanche la tua scherza» si avvicina e mi accarezza il sedere.
«Che sorpresa?» chiedo io.
«Un gioco bambolina» mi risponde.
«C’è una cosa che vorrei che tu indossassi stasera» piega la testa.
«Puoi farlo per me?» chiede.
«Sì, ok» mi avvio in camera, cavolo mi ero preparata così bene!
Sul letto trovo solo un paio di tacchi e basta! Provo a guardarmi intorno per vedere se trovo qualcosa, ma niente. Oh cavolo vuole che stia solo con le scarpe! La mia intimità fa un sussulto.
Mi spoglio e indosso le scarpe preparate da lui, sono fottutamente alte ma di una bellezza unica. Decolté nere e tutto il tacco è ricoperto da strass. Rimetto i capelli di lato e vado da lui. I suoi occhi s’infiammano. Io vado a fuoco per l’eccitamento e per la vergogna!
«Non diventare rossa, non devi vergognarti di me, sei bellissima» io sorrido. Mi accorgo che la tavola è stracolma di ogni ben di Dio. Soprattutto pesce, frutta e dolci.
In mezzo alla stanza ci sono due sedie, una di fronte all’altra. Il mio cuore e la mia vagina battono forte.
Allunga la mano per farmi sedere su una delle due sedie. Mi lascio trasportare dal suo gioco.
«Hai fame?» mi chiede.
Annuisco.
Afferra un gamberetto, lo immerge in una salsa e si avvicina «Apri la bocca» io eseguo, il sapore è straordinario. Il gamberetto è tiepido mentre la salsa è freddissima, quel contrasto è delizioso. Si alza e ripete la stessa cosa, ma il gamberetto lo mangia lui mettendosi seduto di fronte a me. Ho desiderato di essere quel gamberetto. Si alza ancora, il mio respiro è irregolare, e adesso?
Con le mani afferra un pezzo di aragosta abbastanza grande, spruzza sopra il limone e poi adagia solo una punta nel peperoncino. Si avvicina e si siede.
«Succhialo» mi dice. Apro la bocca, succhio tutto il limone e il peperoncino, la mia bocca va a fuoco. Lo sfila e lo mangia, ora va a fuoco anche il resto del mio corpo.
Quando ingoia, si avvicina e mi bacia «Ci voleva il limone» mi fa l’occhiolino, io sorrido maliziosa.
Si alza di nuovo, mi agito sulla sedia. Afferra una conchiglia enorme, prende una salsa e gliela adagia dentro. Si avvicina a me.
«Prendila solo con la lingua» io eseguo, tutta la salsa mi sporca le labbra, avvicina la sua sedia e mi lecca, chiudo gli occhi, inizio davvero a vacillare.
«Hai sete?» mi chiede.
«Sì grazie» rispondo io. Versa del vino in due calici. Si avvicina ed io allungo la mano, lui si ferma.
«No! Signorina, ci penso io» avvicina il bicchiere ma non tocca le mie labbra, apro la bocca e lui fa cadere il  vino. Un po’ cade sul mio collo, lui provvede subito a ripulire con la sua lingua ed io gemo.
Beve un sorso e poi lo lascia fare anche a me. Si alza di nuovo e prende un piatto, sopra ci sono tutte le verdure.
«Inizio ad avere fame» la sua frase è terribilmente maliziosa. Prende una carota…
«Apri le gambe» io rimango a guardarlo spaventata.
« Fidati di me»
 Io mi fido e apro le gambe come mi ha chiesto. La punta della carota striscia e stuzzica il mio clitoride, io sono già bagnata. Abbasso la testa all’indietro, esasperata ed eccitata dal suo gioco, lo chiamo ansimante.

«Dimmi, vorresti che la mettessi dentro?» mi rendo conto che lo voglio eccome, il mio sì è pieno di desiderio. Lui continua a strisciarmi in silenzio, poi la toglie e la morde, apro la bocca dallo stupore e dal desiderio.

TRATTO DA INVENTAMI ( primo volume della trilogia) 

giovedì 8 ottobre 2015

Piccolo pezzo di Emozioni Inaspettate

 
 
 
Volete leggere un pezzo di Emozioni Inaspettate?
 
ecco per voi un estratto...
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Afferro l’ennesimo libro erotico sulla libreria, leggo mille titoli fino a trovare quello che mi possa catturare al primo colpo.
Sullo scaffale più in alto, e scostato dal maniacale ordine, trovo un libro senza nome.
Non ha titolo, è fatto di pagine vuote e quasi ingiallite, lo afferro incuriosita.
Non c’è alcuna immagine di copertina, alcun titolo, nulla che possa far capire qualcosa. Solo mille fogli attaccati gli uni agli altri.
Inizio a girare le pagine, fogli strani si presentano senza alcun significato, continuo intestardita da questa cosa.
Alla decima pagina inizio a leggere parole…
“Ciao mio amore, sono per l’ennesima volta sola in casa per sembrare ciò che tutti vogliono. Preparo la cena da brava moglie, preparo la vita inutile che sono stata obbligata a vivere. Ancora sento il tuo odore tra i miei capelli, li accarezzo dolcemente pensando di sfiorare la tua pelle così dolce. Amore mio, perdona la mia audacia, ma il solo pensiero delle tue mani, la mia mente si trasforma in perversione.
Forse è vero che dovrei marcire all’inferno, è quello che dicono in Chiesa ogni mattina, è quello che ripetono le signore per bene del paese.
Capisco perché hai scelto di rimanere con tua moglie, lei non farebbe mai ciò che ho fatto io, ma se mai succedesse, scenderò all’inferno solo per te, per l’amore che provo per la tua voce, le tue mani, il tuo odore.
Mai sognerei di adorare quello di mio marito, sarebbe per me come tradirti.
Perdonami amore per averti dato del tu, perdonami perché ti amo…”
Erano parole d’amore, pura espressione di bene, in nessuna parola ho letto qualcosa di osceno, né volgare. Il mio cuore batte così forte da esplodermi, quelle due parole hanno scatenato in me la voglia di credere nell’amore, di credere che, comunque vada, l’amore vinca sempre.
 
 
Tratto da Emozioni Inaspettate di Elena Fasulo 

lunedì 28 settembre 2015

IL NUOVO ROMANZO DI EVELYN STORM


SALVE AMICI

OGGI VOGLIO PRESENTARVI IL NUOVO ROMANZO DI EVELYN...

CURIOSI?






Sinossi: Angelica Colli è una giovane donna in carriera alla ricerca di quiete e tranquillità. Recuperare le energie in mezzo alla natura è un sogno che si avvera quando, per le vacanze, finalmente si reca in un caratteristico paese di montagna insieme al fratello Leonardo. La aspettano cinque giorni di pace con la speranza di farsi colpire al cuore dalla freccia di Cupido. Ma il destino ha già fatto i suoi piani e le fa incontrare l’esperto programmatore informatico Christian Girardi, amareggiato perché la fidanzata lo ha appena lasciato. Angelica si imbatte in lui proprio quando il dolore del giovane è all’apice, ignorando che sarà anche suo ospite. Leonardo, infatti, lo ha invitato da loro, ma non ne ha fatto cenno né ad Angelica e né a Christian. Fatto sta che tra i due si instaura da subito un legame particolare, anche se il muro di solitudine che Chris si è costruito intorno rischia di rovinare tutto. Riuscirà Angelica a conquistarlo prima che la vacanza giunga al termine? Scopritelo in questa romantica avventura d’amore.




Citazione: Valanga è qualcosa di imprevedibile, di potente, che ti sommerge senza pietà e letale… come l’amore.


CHE NE DITE DI UN PICCOLO ESTRATTO?

Lo vidi piangere, e accadde la prima volta che misi gli occhi su di lui durante la mia passeggiata nel bosco, di sera e sotto un cielo coperto. Stavo rientrando e, per fortuna, era ancora chiaro. Per me quel ragazzo era uno sconosciuto, ma non possedevo abbastanza buon senso da capire che dovevo restarne fuori. Non spettava a me consolarlo, qualsiasi problema avesse. Difatti, la parte più razionale di me mi rimproverò, ma non mi impedì comunque di toccarlo. Tuttavia, non aspettandosi lo sfioramento delle mie dita sulla spalla, lʼestraneo si voltò repentinamente da dovʼera seduto: un masso al limite degli alberi coperti in parte dal muschio. Mi costrinse così a ritrarre la mano che mi restò a mezzʼaria; fu un attimo e mi imprigionò il polso, mentre negli occhi gli saettava un lampo dʼira. «Mi dispiace» mormorai, trasalendo. Ed era vero, non solo per la mia avventatezza, ma anche per il dolore che vedevo trasparire dal suo intero corpo. I nostri sguardi si incrociarono per pochi istanti. Io trattenni il respiro in attesa della sua reazione ma, invece di rispondere, lui mi lasciò andare e tornò a fissare il vuoto. «Se posso fare qualcosa» ripresi, mordendomi il labbro immediatamente dopo, quando mi resi conto che non ero assolutamente nessuno per riuscire a riportare il sorriso sul suo viso. Il giovane uomo parve sorpreso che volessi insistere e mi chiese: «Per caso puoi farmi riavvicinare alla donna che amo e che mi ha lasciato? Come vedi, non cʼè niente che puoi fare».


VOLETE LEGGERLO? SIETE CURIOSI DI SAPERE COSA SUCCEDE?




ALTRE INFO: 

Titolo: Tu, come una valanga
Autrice: Evelyn Storm
Editore: Self Publishing
Pagine: 80
Prezzo: 1,10


A QUESTO PUNTO... BUONA LETTURA


Elena F.

mercoledì 12 agosto 2015

GIOCHI D'AMORE piccoli racconti per sognare...





Quando arrivo mi guardo intorno, non ho idea di chi possa essere.

« Helena? » mi giro di scatto e mi ritrovo davanti ad un uomo davvero bello, ha i capelli un po’ lunghi sul biondo, fantastici occhi verdi e un fisico davvero statuario, non mi dispiacerebbe divertirmi con lui!

«Sì, piacere » mi affretto a dire e allungo la mano.

« Piacere mio, io sono Dorian» i suoi occhi mi bruciano.

« Bene Dorian, ora che mi hai visto, vado bene per te?» dico io sarcastica.

« Siediti, facciamo prima due chiacchiere » senza nessun problema, si accomoda sulla sedia.

« Scusa, io non sono qui per chiacchierare. Voglio solo sapere se stasera sono impegnata oppure no!» dico io spavalda.

«Capisco, è stato un piacere Helena ma vedi io voglio una persona non un oggetto» si alza dalla sedia e va verso l’uscita, lasciandomi sbalordita e sola! 

Tratto da IL RISVEGLIO DEL CUORE di GIOCHI D'AMORE

martedì 11 agosto 2015

PICCOLO ASSAGGIO DI EMOZIONI INASPETTATE


...Un divano ad angolo invade metà della stanza, un camino stile antico è sulla destra già pronto e scoppiettante, alla sinistra un maestoso mobile antico contiene un’infinità di libri, mi avvicino incantata da quella meraviglia, tutti i libri sono disposti in modo accurato. Alcuni davvero antichi a quelli più recenti, posti uno vicino all’altro posizionati in ordine alfabetico, ne sfioro uno per sentirne la fattura. Mike si avvicina e mentre mi accarezza i capelli mi dice che posso prenderli a mio piacere. Mi giro incantata per un dono così meraviglioso, sorrido ricordando l’immagine del cartone animato La Bella e La bestia, nella scena quando Bella entra nella sala dei libri, più di una volta ho sognato una cosa del genere. Non è lo stesso ma di sicuro ne sono entusiasta in ugual modo, in fondo bisogna accontentarsi. ....
Tratto da Emozioni inaspettate  ( proprietà riservata)

domenica 9 agosto 2015

Buon giorno angeli





È facile amare ciò che è perfetto, l’amore vero lo provi quando non puoi fare a meno dei suoi mille difetti

Elena F.

sabato 8 agosto 2015

Buon giorno angeli

” l’unico modo per descrivere l’amore è viverlo o sognarlo… e questo fa di tutti noi dei poeti”
ELENA FASULO

martedì 28 luglio 2015

PER NON DIMENTICARE

      THE HOPE TRILOGY 






«Prego signorina» poco dopo il cameriere mi porta un altro bicchiere…
«Io non ho ordinato niente!» gli dico subito.
«Glielo offre quel signore» mi indica un ragazzo poco distante da me, rimango sbalordita.

È davvero bello, capelli scuri non troppo corti, il suo completo nero avvolge il suo fisico mozzafiato, wow! Accetto il drink aspettandomi di vederlo spuntare al mio fianco da un minuto all'altro, rimango indifferente come nei migliori film d’amore, ma i minuti passano e al mio tavolo non viene proprio nessuno. Cerco con indifferenza di girarmi verso di lui, ma al bancone non c’è più! 

venerdì 1 maggio 2015

PICCOLO ASSAGGIO DI BIANCO E NERO






Dopo una mezz'oretta sento bussare alla porta, vado ad aprire… È mio cucino Davide e la sua ragazza Veronica.
«Ehi che cazzo ci fai qui?» gli dico subito.
«Francesca mi ha detto che hai bisogno di una delle nostre seratine» mi risponde subito lui.
Saluto Veronica e faccio le presentazione di rito, ma a Davide interessa solo fare stare bene me!
«Ho pensato di fare una sfida delle nostre… pes che ne dici?» mi guarda sorridendo.
«Sì, mi va proprio» Rispondo subito, un po’ di svago mi farà bene.
«Sì ma con il pegno, chi prende gol deve bere un bicchiere di vino tutto di un sorso, il vino l’ho portato io» mi dice.
«Ok ci sto!» e sorrido
«E mo so cazzi!» dice Veronica
«Non sapevo sapessi giocare a pes…» Alex mi guarda stupito.
«Non sono un fenomeno, ma me la cavicchio…» gli rispondo.
Apriamo la bottiglia e inizia la sfida, che naturalmente non voglio perdere!
La partita inizia e dopo qualche minuto faccio gol… esulto così tanto neanche avessi vinto i mondiali!
Davide, butta giù tutto di un fiato.
Riprendiamo, ma stavolta lui fa gol a me… butto giù anch’io.
Non voglio perdere, faccio un altro gol, e da bravo Davide ribeve di un fiatone.
«Dai Alex, vuoi sfidarla tu? Qualcuno dovrà batterla la signorina…» dice Davide guardando Alex.
«Sì, proprio volentieri. Che dici Aurora stessa sfida stesso pegno?» mi dice Alex.
«Certo… Perché no!» rispondo io, voglio vincere con Alex, e voglio anche farlo bere molto.
La partita inizia e lui subito mi fa gol… Cazzo… Butto giù il secondo bicchiere, ma senza aver mangiato, due bicchieri iniziano a farsi sentire.
Non mi arrendo e finalmente gli faccio gol, mi entusiasmo più del normale… Alex, rispetta la regola e butta giù.
Faccio subito il secondo gol… fantastico… Alex butta giù di nuovo.
Si sta concentrando, anche se neanche lui ha mangiato… come cazzo fa a rimanere così lucido?
Stavolta mi fa lui un gol e io da brava butto giù, la testa gira sul serio.
Devo concentrarmi, siamo pari e io voglio vincere, ma lui è proprio bravo e mi fa un gol, io anche se inizio davvero a traballare butto giù… La partita finisce.


TRATTO DA BIANCO E NERO di Elena F. 

venerdì 24 aprile 2015

PENSIERI LIBERI

"" Potrei fare mille cose, per togliermi di dosso questa giornata... potrei sentire buona musica, ballare e smettere di pensare, potrei... ma vederti sulla porta per aspettarmi, basta per dimenticare tutto "" 

Elena F.

BUONA SERATA


THE HOPE TRILOGY

INVENTAMI... RIVELAMI... SEGUIMI...

EDWARD E GRACE... 





THE HOPE TRILOGY